Photo by Alberto Scibona

...L’acme emotivo è stato raggiunto, però, con l’esibizione del violinista Matteo Fedeli
che ha suonato «Oblivion» di Piazzolla con il Violino Guarneri del 1709.
Un’interpretazione struggente che – con una semplicità che lascia completamente disarmati – abbraccia il senso di oblio del brano.
Come fosse l’unico depositario di soffio vitale, Fedeli si muove tra le poltrone del Regio solo ma non solo.
Lo riempie tutto quello spazio rimasto vuoto per troppo tempo;
lo ruba ai secondi e lo restituisce al pubblico come nuovo, arricchito, fecondo...

Anna Pinazzi - La Gazzetta di Parma

Fedeli drew a full-bodied tone from the instrument which was most impressive in its lower register,
making the most of contrasts between the rhythmic and the lyrical.........
the violinist became a singer, sensitively phrasing and breathing with subtle nuance and heartfelt emotion...
G. Parks - Cleveland Classical

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